Se le isole avessero una classificazione, Barbados avrebbe cinque stelle. Perché non c'è altra isola dei Caraibi così turisticamente attrezzata, ospitale, sicura, rilassata, balnearmente eterogenea, sportiva, climaticamente invidiabile e oltre tutto ciò anche così mondana. Semipiatta e tondeggiante, accarezzata a occidente dal Mar dei Caraibi, e sferzata a oriente dai marosi dell'Atlantico, Barbados può essere lussuosa o spartana, ma con sistemazioni sempre di qualità: da piccoli ma curati B&B, ad appartamenti di ogni standard e dimensione, fino a ville hollywoodiane con squadre di domestici; e naturalmente alberghi sul mare (a scelta spiaggia o scogliera), hotel bucolici (antiche case padronali trasformate in lussuose dimore turistiche), e resort all inclusive dai quali si potrebbe (ma sarebbe un peccato) non mettere mai il naso fuori.
Le spiagge più belle sono a sudovest, con le sabbie dorate del Saint Lawrence Gap che offre anche la miglior movida serale fra bar con musica, ristoranti e pub fino a tardi. Più a sud c'è Silver Sands e le spiagge limitrofe, regno degli appassionati di windsurf - acrobatico e non - mentre a est è sempre di scena lo spettacolo dell'Oceano che si infrange sulle scogliere.
Bridgetown, la capitale, con un marcato sapore coloniale, offre shopping, ottimi ristoranti e altri posti per le ore piccole. È un'attrattiva per tutti i giorni della settimana tranne il venerdì, quando invece a Oistins, ex villaggio di pescatori, c'è il Fish Fry, una grande cucina all'aperto che produce piccanti e succulenti Fish Cake (crocchette di pesce), grigliate e altre leccornie, in una festa alla quale nessuno, ovunque sia alloggiato nell'isola, vuole rinunciare.